Nel vasto panorama commerciale relativo ai tanti modelli di condizionatori portatili, sul mercato è possibile scegliere fra i più tradizionali, provvisti di tubo esterno, e quelli che, invece, il tubo non ce l’hanno.

Questi ultimi, appaiono, a prima vista, più versatili e pratici, non avendo necessità, per il loro funzionamento, di effettuare fori a finestre, vetri o muri. È pur vero, però, che questo genere di climatizzatore portatile deve essere attentamente verificato prima dell’acquisto, soprattutto nei confronti di classe energetica (almeno A+ o superiore) e portata, elementi fondamentali per raffrescare i locali mediante un apparecchio di questo tipo che, diciamolo subito, risulta meno efficiente del modello con tubo, pur se accattivante in quanto venduto a prezzi sensibilmente più bassi.

Come funziona un condizionatore portatile senza tubo?

Condizionatore portatile posizionato nella zona living senza tubo di scambio aria

Rinfrescare gli ambienti con un simile climatizzatore (preferiamo usare questo verbo piuttosto che “raffreddare”, in quanto più appropriato nei confronti del condizionatore senza tubo), significa utilizzare un elemento compatto, in grado di aspirare aria calda e umida all’interno della stanza per rimetterla in circolo, appunto, più fresca.

Ma come è possibile, senza il tubo esterno? La risposta sta nel condensatore interno e nel suo serbatoio che, ci raccomandiamo, deve essere svuotato con una certa frequenza, al fine di eliminare l’acqua accumulata dopo aver eliminato l’umidità nell’ambiente. Più che altro, infatti, un apparecchio di questo tipo deumidifica l’aria, tanto che non esistono condizionatori senza tubo di una potenza equivalente ai modelli più tradizionali.  

Inoltre, per un’efficienza maggiore, può essere necessario, per la funzionalità del condensatore ad acqua, allacciarsi alla rete idrica domestica ma, in questo caso, è comprensibile la perdita della portabilità del condizionatore, che non può più essere spostato dopo il collegamento.

In commercio, è possibile trovare una vasta gamma di condizionatori senza tubo, completi di diverse funzionalità aggiuntive, oltre al raffrescamento, quali:

  • La deumidificazione, come accennato
  • La ventilazione
  • La ionizzazione
  • Il filtro anticalcare

Vantaggi e svantaggi

Diciamo subito che, per questa tipologia, tre sono i vantaggi principali:

  1. Un prezzo decisamente più competitivo rispetto al suo omologo provvisto di tubo esterno (ed ancor più rispetto al condizionatore con split fisso)
  2. Nessuna necessità di opere di idraulica o similari per collocare un condotto che espelle l’aria calda
  3. Un consumo energetico nettamente inferiore rispetto agli altri modelli, ovviamente a tutto beneficio della bolletta e dell’ambiente

Oltre a ciò, non possiamo ignorare la praticità di utilizzo, per apparecchi compatti e senza dubbio maneggevoli, così come la piacevole estetica, trattandosi spesso di modelli dal design elegante, che ben si adattano a qualsiasi arredamento e stile.

Per contro, dobbiamo annotare anche qualche svantaggio, legato principalmente al raffrescamento, azione notevolmente inferiore al raffreddamento che può garantire un condizionatore più tradizionale, fisso o con tubo. Non a caso, infatti, questo tipo è sconsigliato per grandi ambienti, mentre può essere sufficiente per persone che mal sopportano le basse temperature tipiche dell’aria condizionata, ma che desiderano un clima meno afoso ed umido.

Inoltre, un altro aspetto “contro” riguarda lo svuotamento del serbatoio dell’acqua: la vaschetta, infatti, soprattutto nelle giornate particolarmente calde, si riempie velocemente e potrebbe capitare, se non si interviene con prontezza, che il contenuto trasbordi a terra. Infine, c’è da registrare, fra gli aspetti negativi, anche una rumorosità piuttosto elevata, nonostante la tecnologia stia comunque lavorando per rendere sempre meno fastidioso questo aspetto