Per rendere ottimale la prestazione di un condizionatore portatile è necessario, come del resto per ogni elettrodomestico e impianto tecnologico, seguire un’attenta, sistematica e, allo stesso tempo semplice, manutenzione, al fine di farlo durare a lungo, in ottime condizioni. Assicurare un perfetto funzionamento, infatti, che renda l’apparecchio di climatizzazione il più efficace e longevo possibile, comporta un’attenzione particolare a poche ma importanti regole base di manutenzione periodica, specie in quei momenti di riattivazione poco prima della stagione estiva, quando cioè il condizionatore deve garantire la sua massima resa rinfrescante.

Non dimentichiamoci fra l’altro che, sul mercato, esistono (e si stanno diffondendo sempre più) anche condizionatori portatili a pompa di calore che, in quanto tali, sono in grado di garantire altresì una buona e calda temperatura invernale: va da sé, in questi casi, che le stesse azioni di cura e manutenzione, devono essere eseguite anche prima della messa in funzione del ciclo di riscaldamento, oltre a seguirne l’intero percorso per la stagione, come per il raffreddamento.  

Nel nostro articolo, analizzeremo una serie di consigli e suggerimenti per un perfetto stato d’uso del climatizzatore, oltre a qualche piccolo spunto per eseguirne regolare cura.

Accorgimenti di manutenzione ad inizio e fine stagione

  • Anche se è stato fatto al termine della stagione di utilizzo precedente (procedura assolutamente indispensabile), all’inizio della prestazione è fondamentale ripetere l’accurata pulizia del filtro, elemento a cui si deve sempre prestare massima attenzione. Infatti, nello sporco trattenuto dal filtro del condizionatore portatile, risiedono pollini, acari, microbi, particolarmente nocivi per le vie respiratorie, specie in presenza di bambini, al punto che possono essere causa di allergie e faringiti. Non solo: un filtro sporco ed intasato, riduce l’azione dell’apparecchio, aumentandone la rumorosità e, non ultimo, richiedendo un importante incremento di potenza ed elettricità. La manutenzione del filtro, dunque, contribuisce, e non di poco, ad un risparmio energetico, e ad un ambiente più pulito. Successivamente, durante l’utilizzo, è buona norma pulire il filtro almeno una volta alla settimana, per mantenere uno standard di igiene ed efficienza soddisfacente
  • Assicuriamoci che la bacinella che raccoglie l’acqua formata in seguito al processo di condensa sia sempre perfettamente svuotata al termine della stagione, al fine di riporre il condizionatore inattivo asciutto e pulito. Questi contenitori, solitamente, sono facilmente rimovibili e, dunque, l’operazione risulta semplice ed immediata. Naturalmente, si tratta di un’azione da ripetere spesso, tanto più frequente è l’utilizzo dell’apparecchio, così come è buona norma non solo svuotare la vaschetta, ma anche lavarla, meglio se con acqua e aceto bianco, inserendola di nuovo solo quando risulta completamente asciutta, per essere certi di scongiurare il formarsi di muffe. Un’idea per non sprecare l’acqua che si è formata: perché non utilizzarla per bagnare le piante di casa, nel rispetto dell’ambiente e della natura?
  • A fine stagione, è consigliabile riporre il condizionatore portatile in un luogo asciutto, preferibilmente riparato dalla polvere tramite una copertura protettiva, dopo averlo ben pulito anche all’esterno, semplicemente con una spugnetta umida, evitando l’uso di solventi o detersivi troppo aggressivi, che potrebbero essere causa di danni alla vernice.

Consigli per una buona cura e manutenzione periodica

  • Il condizionatore portatile deve essere posizionato su superfici lisce, perfettamente piane, evitando, per esempio, di porlo sopra ad un tappeto. Inoltre, è necessario avere l’accortezza di non ostruirne i lati né, soprattutto, la griglia, (a proposito, anche questo elemento deve sempre essere pulito, alla stessa stregua del filtro!),nemmeno con leggere tende o fresche piante d’appartamento. L’ideale, anzi, sarebbe lasciare uno spazio di almeno 50 cm di distanza in tutto il perimetro, assicurandosi soprattutto che dal televisore, per evitare interferenze elettromagnetiche, vi sia almeno 1 metro
  • È importante non esagerare con l’azione di raffreddamento (e riscaldamento, per i modelli che sono altrettanto dotati di questa possibilità): per l’estate, per esempio, la temperatura ideale corrisponde a circa 26°, con un’umidità del 45%, raggiungibile con la funzione di deumidificazione. Negli ambienti interni,per un clima piacevole e tranquillamente sopportabile, è sufficiente abbassare i gradi di 7 punti rispetto all’esterno, non oltre, così come è bene assicurarsi un corretto funzionamento nelle ore notturne. Ricordiamoci che la temperatura corporea si abbassa durante il sonno e, dunque, sarebbe bene approfittarne per spegnere il condizionatore di notte, sia per evitare sbalzi termici sia per farlo, in un certo senso, “riposare” qualche ora nel ciclo delle 24
  • Un climatizzatore portatile, se posizionato in una zona ombreggiata, consuma ben il 5% in meno di energia elettrica. È quindi importante, durante il suo funzionamento, oltre a non lasciare mai porte o finestre aperte, che disperderebbero l’aria condizionata, tirare le tende, o spostarlo da angoli della stanza particolarmente assolati. Non solo: si raccomanda di non esporlo mai ad agenti atmosferici esterni, sole o pioggia che siano, ed anche di tenerlo lontano da fonti di calore ed umidità domestici, come lavandini o box doccia
  • Buon ultimo, è importante, almeno una volta all’anno, far controllare da un tecnico il livello del liquido refrigerante. Questo perché in caso di un cambio di pressione, così come se si dovessero rilevare eventuali perdite, l’apparecchio diminuirebbe la sua efficienza, aumentando, per contro, i consumi energetici.