Posizionamento del tubo per l’espulsione dell’aria calda generata dal condizionatore portatile

Ci è ormai chiaro che il condizionatore portatile rappresenta una valida e pratica alternativa a quello con split fisso. Semplice e rapido da posizionare, risulta anche estremamente più economico oltre che versatile, potendolo spostare da un locale all’altro della casa, del negozio o dell’ufficio. Ciò nonostante, per fare in modo che questo elettrodomestico funzioni al massimo della sua potenzialità, è necessario che l’aria calda sia spinta all’esterno, attraverso il tubo flessibile, che rappresenta il veicolo per il suo funzionamento.

Ma come posizionarlo al meglio, per avere il massimo risultato, limitando i consumi, e senza disperdere l’aria fresca proveniente dal circolo del liquido refrigerante? Cerchiamo di dare una risposta a questi interrogativi, per un’installazione adeguata del tubo e per garantire la potenzialità del climatizzatore portatile al 100%.

Posizionamento del tubo attraverso un buco nel vetro finestra

Parte integrante del condizionatore portatile, il tubo flessibile, inutile negarlo, rappresentava solitamente il principale ostacolo che poteva limitarne la scelta d’acquisto. Questo perché lo sfogo che deve avere forzatamente all’esterno, di fatto costringeva, almeno fino a qualche tempo fa, a lasciare sempre semi aperta una finestra o una porta, oppure a forare il vetro dello stesso diametro del tubo per farlo passare perfettamente. Senza altre possibilità.

In entrambi i casi, per ovviare a tali inconvenienti, che posso comportare, nel primo esempio, una dispersione dell’aria fredda dovuta all’apertura forzata, e nel secondo la necessità di interventi quali la foratura del vetro, spesso non sostenibili come nel caso, per esempio, di un appartamento in affitto, in commercio esistono oggi, pur se poche, affidabili alternative, che costituiscono vere e proprie soluzioni al problema.

  • La prima è, molto semplicemente, la bocchetta del flessibile allungata: questo pratico ed immediato sistema, comune ormai a parecchi modelli di condizionatori portatili, riduce, e anche di molto, il diametro di foratura del vetro, o l’apertura dello spiraglio verso l’esterno, nei confronti del tubo che, in questo modo, termina con una strozzatura molto più sottile, tanto da non precludere la corretta fuoriuscita dell’aria calda dal locale
  • La seconda, un po’ più articolata, è rappresentata dal telo sigillante, in grado di garantire la completa efficienza di ogni condizionatore portatile. Si tratta di un inserimento in plastica morbida, con effetto isolante, da adattare a finestre, porte finestre e lucernari a cui viene applicatoda un’anta all’altra, chiudendone lo spazio e sigillando fattivamente le due parti, all’interno delle quali si posiziona il tubo del condizionatore racchiuso da una zip, in modo da non avere dispersione di aria. In questo modo il flessibile può espellere l’aria calda, inibendone completamente il rientro nella stanza
  • Esiste anche una terza soluzione, forse meno utilizzata ma in ogni caso possibile, che riguarda l’installazione del tubo di scarico tramite la canna fumaria del camino. Anche se può sembrare strano, infatti, è possibile collegare il flessibile del condizionatore portatile all’apertura del camino, purché quest’ultimo sia pulito, libero da fuliggine ed ostruzioni, e che la relativa canna fumaria sia aperta
  • Infine, ricordiamo che, in caso non si abbia a disposizione una finestra, non esistano pregiudizievoli alla foratura muraria e, soprattutto, se non si prevede di spostare il climatizzatore, si può optare per un’installazione quasi “fissa”, mediante un intervento di professionisti che pratichino un foro in una parete perimetrale, al fine di inserire, in maniera pressoché definitiva, il tubo di scarico dell’aria calda.